Marche. Il ripristino del Fondo sociale in Consiglio regionale
Nella seduta del Consiglio regionale del 21 luglio 2015 all’ordine del giorno è stata posta la mozione (n. 1) dei Consiglieri del Movimento 5 stelle (Pergolesi, Maggi, Fabbri, Bisonni, Giorgini) avente per tema il ripristino del fondo sociale “con le medesime somme di finanziamento del 2014”. http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/atti_di_indirizzo_e_controllo/mozioni/pdf/moz1_10.pdf, che, come è noto, non è stato, sostanzialmente, rifinanziato nel 2015 (poco più di un milione contro i circa 34 del 2014). Sul ristabilimento del finanziamento si era impegnato l’attuale presidente sia in Campagna elettorale che dopo la sua nomina, in particolare nel discorso di insediamento, il 22 giugno 2015, http://www.consiglio.marche.it/attivita/assemblea/sedute/scheda.php?seduta=423&start=0; “L’impegno che mi sono preso con tante persone in campagna elettorale, confermo oggi, è l'impegno di ripristinare i fondi sociali regionali per quest’anno perché, lo dico, sono circa 30 milioni. E’ la prima richiesta che ho fatto da Presidente alla struttura. La prima cosa che ho chiesto: “Lavoriamo per recuperare queste risorse”, perché è un modello che sta cambiando e dall’anno prossimo ci potrebbero essere diverse risorse, diverse modalità. Lo Stato ha deciso di portare su di sé modi diversi di finanziare il sociale, ma quest’anno dobbiamo reggerlo, non possiamo far saltare il nostro sistema di welfare, non possiamo interrompere quell'idea di governo che tiene insieme sviluppo e comunità. E’ la nostra cifra, è la nostra identità di marchigiani, dico io, e su questo ci sarà il massimo impegno. Ripristinare quelle risorse, metterle a disposizione dei Comuni, degli Ambiti sociali, dei servizi che si occupano della parte della comunità che ha più bisogno per non perdere questa caratteristica, per non creare una frattura che non c’è mai stata”.
Nella stessa seduta sono state presentate altre due mozioni: la 4, dei consiglieri Lega nord, Fratelli d’Italia (Leonardi, Zaffiri, Zura Puntaroni, Malaigia), anch’essa con richiesta di ripristino della quota 2014 del fondo e la 7 del consigliere Busilacchi, partito democratico,
http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/atti_di_indirizzo_e_controllo/mozioni/pdf/app_moz7_10.pdf, poi approvata, nella quale si chiede il ripristino del fondo sociale, ma nella quale non si specifica che l’entità dovrà essere pari a quella del 2014. Per tale ragione l’opposizione non ha votato la mozione della maggioranza.
A seguire l’intervento dell’assessore la Bilancio, Cesetti, che ribadisce l’impegno, in tempi brevissimi (parti evidenziate), al recupero del finanziamento, con la rassicurazione ai Comuni (soprattutto, vorremmo dire, agli utenti).
Un impegno ribadito nell’incontro tra il presidente e ANCI Marche, http://www.regione.marche.it/home/comunicazione/comunicatistampa.aspx. così come alla Campagna “Trasparenza e diritti” il giorno 22 luglio. Alla richiesta delle motivazioni per le quali non è stata indicata la cifra, il presidente ha risposto che la quantificazione può essere diversa e dipendere da altri finanziamenti in capo allo stato (fondi nazionali) o alla stessa Regione (vedi quote sanitarie nei servizi sociosanitari). Ad ogni modo non viene messo in discussione il finanziamento regionale.
A brevissimo si potrà verificare la traduzione negli atti degli impegni assunti.
La ferita che si è aperta negli ultimi mesi (azzeramento del fondo e non solo) è ancora aperta; ci auguriamo che tutti lavorino per chiuderla al più presto. Dunque, continuare a vigilare.
Per approfondire
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Resoconto della seduta n. 3 del 21/07/2015
http://www.consiglio.marche.it/attivita/assemblea/sedute/scheda.php?seduta=425&start=0
PRESIDENTE. Propongo di discutere subito le mozioni relative ai tagli al Fondo sociale nel bilancio della Regione Marche, se l'Aula è concorde andiamo avanti e procediamo in questo modo. Qualcuno è contrario? … Nessuno è contrario direi di procedere e di anticipare la discussione di queste mozioni.
Mozione n. 1
ad iniziativa dei Consiglieri Pergolesi, Maggi, Fabbri, Bisonni, Giorgini
"Ripristino del Fondo sociale"
Mozione n. 4
ad iniziativa dei Consiglieri Leonardi, Zaffiri, Zura Puntaroni, Malaigia
“Tagli al Fondo sociale nel bilancio della Regione Marche”
Mozione n. 7
ad iniziativa del Consigliere Busilacchi
“Ripristino del Fondo sociale”
(abbinate)
(Discussione e votazione)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la mozione n. 1 dei Consiglieri Pergolesi, Maggi, Fabbri, Bisonni, Giorgini, la mozione n. 4 dei Consiglieri Leonardi, Zaffiri, Zura Puntaroni, Malaigia e la mozione n. 7 del Consigliere Busilacchi, abbinate.
Ha la parola la Consigliera Pergolesi.
Romina PERGOLESI. Buongiorno a tutti. Finalmente siamo qui a discutere di questa mozione per il ripristino del Fondo sociale. Argomento molto importante, molto complesso che ha visto l'attenzione di tantissime associazioni, tantissime famiglie e tantissimi enti.
Durante la campagna elettorale un po' tutti ci siamo fatti belli con proclami affinchè fosse rivisto quanto prima questo scellerato taglio ai Fondi sociali e speriamo che nella giornata di oggi si riesca bene o male a dare un segnale concreto.
A seguito del mancato finanziamento del Fondo sociale da parte della Regione Marche e della conseguente drastica diminuzione dei trasferimenti i Comuni saranno costretti ad attivare un drastico taglio ai servizi nei settori infanzia, adolescenza, disabili e anziani.
Durante la recente campagna elettorale i tre candidati Presidenti: Maggi, Ceriscioli, Mentrasti, hanno sottoscritto un impegno a rivedere e ripristinare i Fondi regionali per il sociale tra cui quello alla proposta fatta dai 21 Comuni dell'ambito sociale IX di Jesi e quello della campagna Trasparenza e Diritti che prevedevano azioni conseguenti subito dopo le elezioni.
In data 22 giugno il Presidente Ceriscioli, durante le comunicazioni del Presidente della Giunta regionale in ordine al programma di Governo ed alla composizione della Giunta, ha espressamente dichiarato di voler mantenere l'impegno e rifinanziare il suddetto Fondo sociale.
La stessa promessa l'ha fatta anche nella prima seduta della Commissione sanità, quindi ci auguriamo che sia riuscito, nel giro di un mese, a trovare finalmente qualche fondo da mettere a bilancio.
Ritenuto che il bilancio regionale dovrebbe sostenere le categorie più fragili della popolazione marchigiana, in un momento in cui avrebbero maggior bisogno di aiuto a causa di una crisi economica ancora pesante, tutto ciò premesso e considerato, impegna il Presidente della Giunta regionale a ripristinare immediatamente per il 2015 il Fondo sociale regionale per le medesime somme di finanziamento del 2014. Grazie.
PRESIDENTE. Per l'illustrazione della mozione n. 4 dei Consiglieri Leonardi, Zaffiri, Zura Puntaroni e Malaigia, ha la parola la Consigliera Leonardi.
Elena LEONARDI. La problematica della mancanza di fondi nel settore sociale sta diventando sempre più pressante come testimoniano le numerose proteste pubbliche di associazioni che operano nel settore.
Rispetto agli stanziamenti relativi all'annualità 2014 legati al sistema della tutela della persona, della famiglia e dei servizi sociali, per l'anno corrente la Regione Marche non ha adeguatamente finanziato importanti leggi regionali tutte confluenti nel cosiddetto Fondo per le politiche sociali.
La medesima legge regionale dell'1 dicembre 2014 n. 32, non vede finanziate importanti unità previsionali come il Fondo per la gestione dei servizi degli ambiti territoriali sociali, quella per gli interventi a sostegno della famiglia e dell'infanzia, quella a sostegno delle persone in condizioni di disabilità e per gli anziani non autosufficienti.
Premesso che nell'anno 2014 è stata finanziata ad esempio la legge regionale n. 43 del 1988 con un contributo pari a 11 milioni di euro, legge che riguarda le norme sul riordino delle funzioni di assistenza sociale.
Un'altra legge del settore relativa agli interventi a favore della famiglia è stata finanziata con uno stanziamento pari a 2.900.000 euro, al contempo la legge regionale n. 18 del '96 sul sostegno alle politiche di intervento a favore delle persone in condizioni di disabilità è stata finanziata con 6.400.000 euro.
La legge regionale n. 7 del '94 a tutela del disagio sociale e dei minori, per un importo pari a 5.000.000 di euro non appare più nelle tabelle relative all'annualità 2015.
Tenuto conto che: nel corso del convegno tenutosi ad Urbino il 7 maggio ultimo scorso sul tema "Il welfare sociale nelle Marche" l'allora candidato Presidente della Giunta regionale Ceriscioli affermava che: “l'impegno è quello di garantire al massimo e mantenere le risorse per le politiche socio-sanitarie per organizzare un modello di governance partecipato”; nella medesima sede il Presidente Ceriscioli affermava che: "Ci vuole concretezza, anche per capire che parte delle risorse dovranno transitare dalla parte sanitaria a quella socio-sanitaria, servizi più vicini ai cittadini significa anche più prevenzione, più salute e più benessere per i marchigiani.
Durante il discorso programmatico in sede di prima seduta dell'Assemblea legislativa del 22 giugno 2015, il Presidente Ceriscioli ha affermato che: “l'impegno che mi sono preso con tante persone in campagna elettorale è quello di ripristinare i Fondi sociali regionali” e nel medesimo intervento ha ribadito che alla competente struttura ha chiesto di lavorare per recuperare i 30 milioni mancanti rispetto all'annualità precedente.
Il Presidente della Giunta ha inoltre riferito che occorre ripristinare quelle risorse e metterle a disposizione dei Comuni e degli ambiti sociali dei servizi che si occupano della parte di comunità che ha più bisogno.
Considerato che la manovra di bilancio dello scorso aprile non ha riportato le risorse regionali relative al sociale ai livelli dell'annualità precedente e la legge regionale ha finanziato la legge n. 10 del '99 con svariate tipologie di interventi come le attività produttive, l'ambiente, le infrastrutture; considerato che una riduzione dei fondi così cospicua comporta una drastica riduzione dei servizi assistenziali e che in mancanza di uno stanziamento almeno pari a quello del 2014 verrebbero colpite le categorie più deboli e fragili della popolazione marchigiana; per quanto sopra riportato l'Assemblea legislativa impegna il Presidente e la Giunta regionale a tutelare la salute e l'integrazione socio-sanitaria dei cittadini marchigiani garantendone un adeguato livello di tutela ed assistenza ed impegna a ripristinare il Fondo regionale per il sociale con adeguati stanziamenti almeno pari a quanto di competenza relativo all'annualità 2014.
Molti Comuni, anche perché non c'è stata la proroga al bilancio, stanno chiudendo in attesa di sapere quali saranno le risorse per il sociale e ancora molti attendono di avere i trasferimenti relativi alle spese del sociale sostenute lo scorso anno.
Questa è una priorità e ci aspettiamo che le parole del Presidente Ceriscioli relative a questo impegno vengano mantenute oggi con delle cifre almeno pari a quanto stanziato nel corso del 2014. Grazie.
PRESIDENTE. Invito i Consiglieri che vorranno prendere la parola a prenotarsi.
Ha la parola il Consigliere Busilacchi per l'illustrazione della mozione.
Gianluca BUSILACCHI. Grazie. In realtà sarò piuttosto breve perché questo tema che trattiamo non è un'assoluta novità perché ricordo che nelle comunicazioni del Presidente, durante la prima seduta dell'Aula, questo argomento è stato affrontato.
Il Presidente Ceriscioli lo ha posto giustamente, a nostro modo di vedere, tra le priorità che la Giunta ha in questo momento e nel dibattito che ne è seguito molti degli interventi si sono soffermati su quest'aspetto.
Ritengo del resto giusto che oggi il Consiglio regionale si possa esprimere formalmente con una mozione su questo tema che, ripeto, abbiamo già trattato.
Molto brevemente ricordo all'Aula, una brevissima cronistoria da questo punto di vista, l'impegno, credo importante, che è stato preso da parte del Partito Democratico e da parte soprattutto del Presidente sul tema, tutti abbiamo apprezzato il fatto che il Presidente Ceriscioli sia nella campagna elettorale che nel programma di Governo si sia impegnato da questo punto di vista.
Sappiamo che su questo aspetto l'Assessore al bilancio è al lavoro con grande passione, quindi, noi non possiamo che approvare l'azione della Giunta. Dal punto di vista della tempistica credo sia importante ricordare, ma del resto immagino che tutti i colleghi proponenti delle altre mozioni abbiano pienamente contezza dei vincoli, che una variazione di bilancio si può approvare solamente dopo l'approvazione del rendiconto del 2014 che è soggetta a parifica della Corte dei Conti, fino a quel momento non abbiamo la possibilità formale di intervenire, però da questo punto di vista apprezziamo l'azione e l'iniziativa che la Giunta sta facendo in modo che, non appena ci saranno le possibilità formali della parifica e dell'approvazione del rendiconto, noi ne siamo ovviamente convinti, la Giunta interverrà immediatamente con una variazione di bilancio.
Credo che sia un aspetto importante su cui c'è stato un impegno politico molto atteso dai Comuni, dalle molte associazioni di volontariato, dalle molte organizzazioni che operano nei settori delle persone più fragili, dei disabili, delle persone in povertà, delle persone in difficoltà economica e non autosufficienti, quindi è un atto importante e il gruppo del Partito Democratico da questo punto di vista sostiene pienamente quello che sta facendo la Giunta.
PRESIDENTE. Ricordo che per gli interventi ci sono 5 minuti a disposizione per ogni Consigliere.
Ha la parola il Consigliere Zura Puntaroni.
Luigi ZURA PUNTARONI. Sarò velocissimo, Presidente. Intervengo per sottolineare - vedo che molti hanno ritenuto giusto ripristinare questi fondi - che secondo noi c'è un aspetto ancora più stringente, la coerenza tra quanto è stato detto in campagna elettorale dall'attuale maggioranza e quello che deve essere trasmesso nei fatti.
Una promessa fatta in maniera molto ampia, una promessa condivisa da tutti noi che deve essere portata avanti in maniera decisa senza tanti se, senza tanti ma, senza tanti interventi, perchè se una cosa è veramente condivisa gli interventi non servono, servono i fatti, da qui ad un mese, a qualche settimana, ok, e la Regione decreta questo, punto ed a capo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carloni.
Mirco CARLONI. C'è stato un momento, durante tutta la campagna elettorale, che tutti abbiamo condiviso Presidente, io non sono per i fiori, ma per le opere di bene, quindi è inutile continuare a fare una discussione sui propositi, aspettiamo i fatti con fiduciosa speranza e le chiedo soltanto una cosa, se è possibile coinvolgere la Commissione bilancio in questa vicenda di ripristino e di analisi dei fondi e magari fare un'attività condivisa con l'Assemblea utilizzando lo strumento della I Commissione, questo darebbe in modo collegiale, rappresentando anche tutti i gruppi, la possibilità di concordare, di concorrere a questo progetto a cui tutti quanti abbiamo proteso in campagna elettorale dicendo che avremmo ripristinato questo fondo.
E' inutile dilungarsi aspettiamo soltanto e velocemente i vostri atti concreti.
PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie Presidente. Signori Consiglieri chi per primo ha posto il problema dei tagli nel bilancio regionale per quanto riguarda il sociale e la contestuale necessità del loro ripristino è stato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.
Lo ha fatto nella campagna elettorale, lo ha ribadito solennemente in quest'Aula all'atto dell'insediamento il 22 giugno scorso e non a caso tutti i Consiglieri, tutti coloro che hanno presentato le mozioni, non possono non citare le affermazioni del Presidente.
Questo ci consegna innanzitutto una tranquillità. E' uno degli obiettivi prioritari se non l'obiettivo prioritario indicato dal Presidente della Giunta che ha la responsabilità del Governo regionale. Ci consegna anche una responsabilità, la consegna a me come Assessore al bilancio, che devo trovare le risorse per garantire questo obiettivo e queste risorse verranno trovate, noi ci stiamo già lavorando, però i tempi sono quelli previsti dalle leggi regionali e dalle leggi statali.
E' stato già detto che questo obiettivo potrà essere conseguito soltanto con una variazione di bilancio in sede di assestamento, ma questo atto presuppone l'approvazione del rendiconto 2014 che è sottoposto all'attività ed al giudizio di parifica da parte della Corte dei Conti, alla stregua di quel che avviene per il bilancio dello Stato. Atti che poi dovranno essere sottoposti all'attenzione, all'approvazione di questa Assemblea, previi i passaggi necessari nella Commissione bilancio che necessariamente dovrà essere, oltre che opportunamente, coinvolta in tutte queste fasi.
Lo faremo, quelli sono i tempi, io mi sono posto l'obiettivo di portare il rendiconto all'approvazione della Giunta prima della pausa estiva, è evidente a tutti che se sarà necessario non faremo le ferie, per arrivare dopo la pausa estiva all'esito del giudizio dell'attività di parifica all'approvazione definitiva in questa sede.
Questi sono i passaggi, questo è l'impegno, voglio dire che già c'è stata una prima risposta possibile, c'è stata ieri, la Giunta regionale ha approvato, su proposta del Presidente della Giunta, lo stanziamento di 300 mila euro alle Province per l'assistenza didattica domiciliare agli studenti disabili sensoriali per l'avvio del prossimo anno scolastico.
Questa iniziativa è un segnale importantissimo perché io che sono un ex Presidente della Provincia so bene quanto questa esigenza sia sentita nelle province, nei territori e soprattutto in coloro che hanno più bisogno e più necessità di vedersi sostenuti.
Questo è un impegno che io come Assessore al bilancio ho ben presente e che ho già preso con il Presidente, ribadisco in quest'Aula, che necessariamente dovrò conseguire e poi lo sottoporrò a quella che sarà la necessaria vostra approvazione.
Mi sento di dire, e chiudo, che i Sindaci allarmati e preoccupati possono stare, diciamo, sotto questo aspetto tranquilli perché, ripeto, è un nostro obiettivo e noi lo conseguiremo con la necessaria determinazione. Grazie.
PRESIDENTE. Un attimo e proseguiamo la seduta ..., stiamo verificando la possibilità di una mozione unitaria, altrimenti si voteranno le singole mozioni.
(dissenso del pubblico)
PRESIDENTE. Per favore, chiedo di rimuovere lo striscione perché è vietato dal regolamento dell'Aula.
(dissenso del pubblico)
Mozione n. 1. La pongo in votazione.
(L'Assemblea legislativa non approva)
Mozione n. 4. La pongo in votazione.
(L'Assemblea legislativa non approva)
Mozione n. 7. La pongo in votazione.
(L'Assemblea legislativa approva)