Data di pubblicazione: 06/10/2017
Numero accessi: 1559

indietro

Persone con disabilità. Recenti provvedimenti della regione Marche


Gruppo Solidarietà - Osservatorio Marche, n. 75 del 6 ottobre 2017

Fondi ai Comuni (ex legge 18/96), autismo, “particolare gravità”, disabilità gravissima, riabilitazione età evolutiva

1) Fondi ai Comuni (ex l.r. 18/1996), anno 2017, per interventi di assistenza domiciliare, educativa (scolastica ed extrascolastica), inserimenti lavorativi (tirocini). In continuità con i criteri 2016 (Dgr 1229/2016), sono stati definiti quelli per il 2017 (Dgr 874/2017).  Si confermano le novità introdotte nel 2016 riguardo tirocini formativi e di inclusione sociale (finanziamento del 90% del costo dell’indennità mensile pari a 350 euro mese per i primi e 180 per i secondi). Il finanziamento è pari a  11,4 milioni di euro (di poco inferiore a quello 2016, pari a 11,8 milioni), ma sostanzialmente doppio rispetto al fondo regionale stanziato fino al 2015 che è stato di 5,8 milioni di euro. I Comuni, dunque, nell’ultimo biennio si sono visti aumentare in modo considerevole i contributi regionali a sostegno di questi interventi.

2) Autismo. Centro regionale per l’età evolutiva e adulta.  Con la Dgr 993/2017 sono stati istituiti i due Centri regionali. Il finanziamento complessivo previsto è di 500.000 euro. In realtà il Centro per l’età evolutiva è operativo (collocato a Fano) da molti anni a seguito della DGR 1891-2002, L'autismo nella Regione Marche - verso un progetto di vita.  Successivamente era stato previsto anche un Centro regionale per l’età adulta (Dgr 1903/2008 e  2075/2009) ma non ancora istituito. La delibera prevede che venga realizzato “entro sei mesi e non oltre un anno”. La sede individuata è San Benedetto del Tronto. Vengono definiti i  criteri per la costituzione dei Centri (figure professionali, organizzazione, ..) insieme alle modalità di funzionamento. Per il centro per l’età adulta la figura professionale responsabile dell’èquipe prevista è lo psichiatra. Figura rispetto alla quale la IV Commissione Consiliare, chiamata ad esprimere un parere ha espresso perplessità per “il rischio di medicalizzazione”. La richiesta non è stata accolta dalla giunta che però ha poi aggiunto il criterio dell’esperienza nel trattamento di “pazienti con disturbi dello spettro autistico”. Si riteneva possibile nominare responsabile di un servizio regionale di questo tipo una persona non esperta? E’ auspicabile che, indipendentemente  dalla figura professionale prescelta, ad avere la meglio sia la competenza. Dell’équipe e del suo responsabile. Di questa hanno bisogno le persone con autismo e le loro famiglie.   

3) Particolare gravità. Con la Dgr 1050/2017 viene destinato un finanziamento di 1 milione di euro per gli anni 2016 e 2017 (500.000 ad annualità) alle persone con disabilità riconosciute, nel 2015, in situazione di “particolare gravità (PG)”,  che non sono state riconosciute in condizione di  “disabilità gravissima (DG)” (Dgr 1578-2016).  Fino al 2015 la condizione di particolare gravità coincideva con quella di disabilità gravissima (per approfondimenti vedi qui).

L’entità del finanziamento assegnato a ciascuno fa riferimento a quote che non sono individuabili “non più dell' 80% del contributo assegnato per l'anno 2016 alle persone con disabilità gravissima di cui alla suddetta deliberazione (Dgr 1578); non più del 90% del contributo che gli stessi avevano avuto nell' anno 2015 ai sensi della DGR n. 143/2015”. In sostanza: non più dell’80% di quanto verrà assegnato ai beneficiari 2016 della disabilità gravissima (quota ancora non definita). Non più del 90% di quanto avevano ricevuto nel 2015.  Si tratta di fondi, pari a 1,5 milioni euro per gli anni 2016-17, afferenti al fondo regionale per la non autosufficienza (previsto nell’assestamento di bilancio 2016-18), aggiuntivo a quello nazionale, (vedi qui).  Nel caso la somma fosse eccedente la quota residuale confluirà nel fondo della disabilità gravissima (cui era destinato l’intero fondo regionale previsto nell’assestamento bilancio 2016-18). Sarà interessante verificare, ad oggi il dato non è noto,  quante sono le persone disabili “in condizione di particolare gravità” che non rientrano nei criteri della disabilità gravissima.

4) Disabilità gravissime. Con la Dgr 1120/2017 la regione Marche ha stabilito i criteri, per l’anno 2017, attuativi degli interventi a favore delle “disabilità gravissime”, così come definite dal D.M 26 settembre 2016 e dalla Dgr 1578/2016.  Non ci sono variazioni rispetto ai criteri 2016 (per approfondimento vedi qui e qui). Con successivo decreto verranno determinate modalità e tempi di presentazione delle domande. Lo stanziamento è pari 2,796 milioni di euro (2,26 nazionale e 536mila regionale) e viene trasferito in anticipazione agli Ambiti territoriali. Quanto al fondo nazionale 2017, la quota destinata alle Regioni è pari a 448.600 milioni euro, cui si dovrebbero aggiungere 50 milioni di quota regionale (così che il fondo arrivi ai previsti 500milioni di euro). La quota destinata alla regione Marche  è pari 14,259 milioni euro (12,604+1,655). Quella destinata alla disabilità gravissima indicata nel decreto di riparto è pari al 50% (le Regioni hanno sottoscritto  l’Intesa con il Governo con la raccomandazione che rimanga al 40%).  Si vedrà l’effettiva percentuale nel testo che verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.  

Va segnalato che, ad oggi, ancora non è noto quante persone nelle Marche sono state riconosciute nel 2016 in condizione di disabilità gravissima e quale contributo è stato loro assegnato. E dunque quale effettivo sostegno queste persone hanno ricevuto.

5) Applicazione regionale legge “Dopo di noi”. Rimandiamo alla scheda, Politiche per la disabilità e applicazione del “dopo di noi” nelle Marche, che analizza e commenta i contenuti della Dgr 833/2017 e del successivo decreto (94/17) applicativo.

6) Interventi rivolti agli alunni con disabilità sensoriale.  Con la Dgr 1106-2017 sono stati definiti gli interventi rivolti agli alunni con disabilità sensoriale per l’anno scolastico 2017-18. La norma è stata commentata nella scheda Deresponsabilizzazione istituzionale. Alunni con disabilità sensoriale e interventi socioassistenziali.

7) Accordo tra Regione e Centri accreditati (ex art. 26) per riabilitazione ambulatoriale età evolutiva. Con la  Dgr 1114/2017, viene integrato l’Accordo 2016-18 con le strutture accreditate di riabilitazione,  con il “progetto età evolutiva”. Si prevede, attraverso un finanziamento annuo di 981.318 euro (vedi pag. 8), di prendere in carico 289 dei circa 700 minori (di età compresa tra 0-6 anni) in lista di attesa presso i Centri privati accreditati di riabilitazione. La previsione è di 60 trattamenti ambulatoriali individuali annui al costo di 54,70 euro. Sarebbe stato opportuno che oltre all’indicazione dei minori in lista di attesa nei Centri privati si fosse contestualmente indicato il dato in quelli pubblici (che ora la delibera si impegna a fare). Una rilevazione, non gravosa considerata la facile identificazione dei servizi che erogano queste prestazioni, che avrebbe aiutato a capire in quali condizioni versano questi servizi.

8) Residenza protetta (RP) e Residenza sanitaria assistenziale (RSA) disabili Opera Pia Bergalucci (Offida, AP). Si inseriscono all’interno della scheda, i due Accordi dell’ASUR con l’Opera Pia Bergalucci,  Accordo RP disabili 2015-16 e Accordo RSA disabili 2015-16, per segnalare alcuni aspetti delle Convenzioni, che hanno una rilevanza che va oltre lo specifico Accordo. Riguardano: standard, tariffe, quote sanitarie e oneri a carico degli utenti.

- La convenzione della residenza protetta (18 posti) riguarda 11 persone (“5 disabili gravi e 6 psichiatrici”).  La tariffa è di poco superiore a 97 euro giornaliere. Per i “pazienti psichiatrici”, la quota sanitaria è di circa il 67% (64,91 euro); per i disabili gravi è di circa il 32% (31,82 euro). Si pongono due questioni rispetto al rapporto standard tariffe e alla quota sanitaria e sociale.  1) La Rp disabili deve avere uno standard non inferiore a 230 minuti giorno (educatore, Oss, infermiere). La tariffa indicata è del 20% più bassa di quella di una Rsa disabili il cui standard è di  di 140 minuti giorno/persona. In sostanza il personale delle RP è superiore di circa il 70% a quello delle RSA, ma la  tariffa è inferiore del 20%. C’è qualcosa che non và nell’una o nell’altra struttura. 2) La ripartizione delle quote: per i “disabili gravi”, quella sanitaria è pari al 32%. Ai sensi della normativa LEA deve essere del 70%. La ripartizione tra quota sanitaria e sociale deve quindi essere opposta a quella stabilita nella determina ASUR.

- La convenzione della residenza sanitaria assistenziale (20 posti), riguarda 16 persone (“10 pazienti disabili, Umea  e 6 pazienti psichici Dsm”). La tariffa è di 97,66 euro al giorno. La quota sanitaria è pari a circa il 68% (66 euro), quella sociale di 31,66  (32%). In questo caso non ci sono differenze tra le due tipologie di “pazienti”. Lo standard previsto (circa 160 minuti) è superiore a quello previsto dalla normativa regionale sulle RSA  (140 minuti). La tariffa complessiva è più bassa di oltre il 20% di quella prevista dalle norme regionali (120,56).

In conclusione: i posti convenzionati nelle RSA e RP sono complessivamente 27 contro i 38 autorizzati (“15 disabili e 12 psichiatrici”). Le tariffe risultano identiche nelle due tipologie di strutture seppur esiste una considerevole differenza di standard. Le tariffe di entrambe sono di gran lunga inferiori di quelle stabilite e praticate nella regione Marche. La quota (sociale) a carico degli utenti disabili nella RP è in contrasto sia con la normativa nazionale che regionale ed è dunque da considerarsi illegittima. La promiscuità della struttura (disabili e psichiatrici) che è rivolta a persone con disabilità verrebbe (forse) superata, stando alla determina, con la nuova richiesta di autorizzazione che aumenterebbe di 10 posti quelli della RSA disabili e trasformerebbe la RP disabili in comunità protetta salute mentale per 8 posti. Scomparirebbe dunque la RP disabili a vantaggio della CP salute mentale. Inalterati resterebbero i posti complessivi.

Tutte le schede dell’ Osservatorio sulle politiche sociali nelle Marche

Per approfondire

- Disabilità. La regolamentazione dei servizi nelle Marche

- Persone con disabilità nelle Marche. Tra bisogni e risposte. Dati a confronto

- L’assistenza sociosanitaria nei nuovi LEA

- Servizi sociosanitari nelle Marche. Risposte a quesiti ricorrenti

- Non autosufficienti, gravi e gravissimi. FNNA 2016 e scelte regionali 

- Persone con disabilità. Recenti provvedimenti della regione Marche 

- Quaderni Marche. Politiche e servizi nelle Marche

Novità editoriale, Gruppo Solidarietà (a cura di), LE POLITICHE PERDUTE. Interventi sociosanitari nelle Marche

La normativa citata si può consultare nel sito www.grusol.it nella sezione Documentazione politiche sociali, con una ricerca per leggi regionali.


Scarica il file PDF

Adempimenti legge 4 agosto 2017, n. 124


Il nostro Bilancio


60030 Moie di Maiolati (AN), via Fornace, 23


(+39) 0731 703327


grusol@grusol.it

Il materiale elaborato dal Gruppo Solidarietà presente nel sito pụ essere ripreso a condizione che si citi la fonte

-


IBAN IT90 V050 1802 6000 0002 0000 359 (Banca Etica)