Data di pubblicazione: 10/10/2018
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Quanti anziani in lista di attesa nelle residenze sociosanitarie delle Marche?


Osservatorio Marche n. 91 del 10 ottobre 2018


Secondo i dati forniti dal presidente Ceriscioli, in risposta ad alcune interrogazioni consiliari, sono complessivamente 2906. 2419 nelle residenze protette e 487 nelle RSA. Si tratta di dati che andrebbero ulteriormente approfonditi e sezionati. Ad esempio quanti, dei 2419 in attesa di RP,  provengono da residenze non convenzionate o per autosufficienti  e quanti invece dal domicilio.  Per le RSA il dato è paradossale: l’80% della lista è situata nel distretto di Ancona (circa il 15% della popolazione marchigiana); in due intere province, Pesaro e Fermo,  non esiste lista e in altri territori è sostanzialmente inesistente.  La  programmazione regionale non considera questo dato attendibile, se, nel Piano di Fabbisogno, prevede aumento dell’offerta laddove non c’è lista e diminuzione dove è presente. Infine l’inesistenza di criteri di valutazione volti a definire l’appropriatezza dei percorsi 

Nel Consiglio regionale dello scorso 2 ottobre con tre diverse interrogazioni (Bisonni, Busilacchi e Pergolesi) è stato chiesto al Presidente della Giunta regionale, nonché assessore alla sanità e ai servizi sociali, Luca Ceriscioli, a quanto ammonti il numero di anziani non autosufficienti in lista di attesa, per singolo distretto sanitario,  nelle Residenze protette (RP) e Residenze sanitarie assistenziali (RSA) rivolte ad anziani e soggetti con demenza. Si tratta di un dato estremamente importante, finalizzato a capire quale rapporto intercorra  tra domanda ed offerta. Un indicatore importante ai fini della programmazione degli interventi e delle risposte ai bisogni delle persone.

Il tema delle liste di attesa è infatti oggetto di molta attenzione quando riguarda alcune prestazioni sanitarie (visite, esami specialistici, ecc...), mentre è sostanzialmente ignorato rispetto agli interventi dell’area sociosanitaria. Servizi importantissimi, spesso vitali, che, al pari degli altri, sono inseriti all’interno dei livelli essenziali di assistenza, e dunque tra quelli che devono essere obbligatoriamente assicurati.

 La risposta (vedi allegato) del presidente è interessante sia riguardo ai numeri forniti che per le considerazioni esposte.

Questa la tabella riassuntiva delle persone in lista di attesa.Vedi nell'allegato pdf.

In totale risulterebbero in lista di attesa per ingresso in RP (anziani e demenze) 2419 persone, e 487 per ingresso in RSA. Mentre per le prime la lista sarebbe presente in tutti i Distretti sanitari, per le secondo solo in 6 Distretti su 13. In alcuni, poi, con numeri irrilevanti.

            Proponiamo di seguito alcune riflessioni, insieme a qualche altra ulteriore domanda, che potrebbe essere oggetto di successive interrogazioni.

            - Residenze protette. Come si evince dalla risposta, non viene scomposto il dato degli utenti in lista nei posti per le demenze e per anziani non autosufficienti. Si tratta invece di una informazione importante al fine della programmazione del numero dei posti necessari nei servizi residenziali, che rispondono a bisogni differenziati. E’ opportuno pertanto che tale dato venga fornito, insieme a quello riguardante il luogo di provenienza delle persone in lista di attesa. Quanti sono quelli già ricoverati in strutture non convenzionate oppure rivolte ad anziani autosufficienti? Quanti invece attendono il ricovero rimanendo al proprio domicilio? In risposta ad una interrogazione consiliare dello scorso marzo il presidente Ceriscioli indicava in 5.287 i posti autorizzati di RP (4487 anziani; 400 demenza). Posti che dovrebbero essere tutti occupati da anziani non autosufficienti, seppur in quelli non convenzionati l’onere sia a totale carico dell’utente, in quanto è assente la quota di competenza del servizio sanitario (vedi in proposito Residenze protette anziani. Utenza, accesso, liste di attesa).  Sono, quindi, circa 1.300 i posti autorizzati e non convenzionati che dovrebbero far parte del computo dei 2419. Ne rimangono 1.119. Considerato che l’Atto di fabbisogno,  indica in 2051 il numero di anziani ricoverati in Case di Riposo e volendo stimare (sicuramente in difetto[1]) il numero di anziani non autosufficienti ricoverati pari al 50% avremmo già saturato i 2.419 posti. Quanti sono dunque quelli che rimangono al domicilio in attesa del posto?

            Ci sono poi altre due affermazioni contenute nella risposta del presidente che pare opportuno analizzare.

            1) Viene affermato che il numero di utenti in lista di attesa potrebbe essere più alto di quello effettivo per la prassi di mettere la stessa persona in lista in più residenze. Se la lista di attesa è, come deve essere, distrettuale, non dovrebbe essere possibile che la stessa persona compaia più volte. Se invece il numero fornito è dato dagli utenti in lista nelle singole residenze, la questione è diversa. Vorrebbe dire che non esiste una lista di attesa a livello di Distretto e che il numero presentato è fittizio.

            2) Si specifica poi che, secondo L’ASUR, i 3957 - di RP -  posti convenzionati del 2017,  “siano sufficienti a garantire una risposta adeguata alla lista di attesa entro tempi non eccessivi”.  Cosa significa “tempi non eccessivi”? L’affermazione è evidentemente generica e pare contrastare nettamente con i dati presentati. Dovrebbe, quindi, essere supportata dal dato riguardante il tempo medio di attesa per entrare in RP.  Viene, peraltro, spontaneo  chiedersi come mai la regione Marche vuole arrivare a contrattualizzare 5400 posti (un incremento di + 35%), se 3957 appaiono sufficienti.

Stupisce che l’ASUR ritenga di garantire una risposta adeguata avendo (e temiamo che il dato sia ampiamente sottostimato) 2419 persone in lista di attesa a fronte di circa 4000 posti convenzionati. Si dimentica, inoltre, che i posti di “lungoassistenza mantenimento”, quali quelli di RP, sono, ai sensi della vigente normativa sui Livelli essenziali di assistenza, “trattamenti” che devono essere assicurati da parte del Servizio sanitario nazionale.

            - Residenze sanitarie assistenziali. Vengono indicate, a livello regionale, 487 persone in lista di attesa (su circa 1100/1200 posti attivi) a livello regionale. Nella provincia di Pesaro (360.000 abitanti) non c’è alcun utente in lista di attesa; 23 nei distretti di Senigallia, Jesi e Fabriano (234.000 abitanti), nella provincia di Macerata (306.000) 14, nessuno in quella di Fermo (circa 175.000), 66 in quella di Ascoli (209.00). Su una popolazione  1.250.000 abitanti, risultano 103 persone in lista di attesa.

Si danno due possibilità: a) non c’è bisogno di questi posti; b) le persone non vengono messe in lista di attesa per assenza/scarsità dell’offerta.  Prima di porre la domanda con quale criterio vengono inserite le persone in RSA  (vedi in proposito Continuità assistenziale, appropriatezza, offerta e Criteri di accesso ai servizi sociosanitari. Garanzia dei diritti e appropriatezza degli interventi) vale la pena, ora, confrontare il dato delle persone in lista di attesa per Area Vasta con le previsioni dei posti contrattualizzabili della  delibera regionale (1105/2017)  sul  Fabbisogno. Ne esce un quadro, almeno, sorprendente (tabella 1). A fronte di un aumento complessivo, a livello regionale, di 188 posti convenzionabili, gli incrementi riguardano territori nei quali è assente lista di attesa, mentre al contrario i posti convenzionabili diminuiscono dove la lista è presente.


Tabella 1 - Rsa anziani e demenze.  Dgr 1105/2017: posti attivi, posti contrattualizzabili e lista di attesa

Posti

AV1 Pesaro

AV2 Ancona

AV3 Macerata

AV4

Fermo

AV5

Ascoli P.

Totale

Regione

Attivi

275

463

213

40

220

1211

Contrattualizzabili

319

446

281

160

193

1399

Differenza

+44

-17

+68

+120

-27

+188

Utenti lista attesa

0

407

 14

0

 66

 487


Un quadro non difforme si ha per le residenze protette (tabella 2). Anche in questo caso la definizione dell’offerta non è  in relazione con la lista di attesa.


Tabella 2 - RP anziani e demenze. Dgr 1105/2017: posti attivi, posti contrattualizzabili e lista di attesa

Posti

AV1 Pesaro

AV2 Ancona

AV3 Macerata

AV4

Fermo

AV5

Ascoli P.

Totale

Regione

Attivi

1309

2052

1022

398

369

5150

Contrattualizzabili

1232

1723

1083

619

744

5401

Differenza

-77

-329

+61

+221

+375

+ 251

Utenti lista attesa

506

961

 597

211

 144

 2419


E’ opportuno ricordare che l’accesso alle RP e RSA avviene a seguito di valutazione da parte dei servizi distrettuali (UVI), e dunque compete al servizio pubblico valutare  il bisogni delle persone e definire il percorso più adeguato.

Se il dato fornito offre diverse possibilità interpretative, pare certo che la Regione Marche non ritenga attendibile, ai fini programmatori, il dato delle liste di attesa. Si tratta di questione seria, perché quello della lista rappresenta un dato fondamentale ai fini della valutazione del bisogno non soddisfatto. Immaginiamo cosa succederebbe se, in altra tipologia di prestazione sanitaria, si aumentasse l’offerta laddove non esiste domanda e la si diminuisse laddove la richiesta non fosse già soddisfatta.                   

            Cerchiamo, in conclusione, di puntualizzare alcuni degli aspetti emersi.

            1)  Il dato indicato riguardante le RP chiede una attenta verifica circa le modalità di rilevazione. Quanti stanno già in residenza? Quanti a casa? Inoltre, con quali modalità si gestiscono i criteri d'ingresso: in ordine cronologico di domanda o con altri criteri? Qual è il tempo medio di attesa?

            2) L’assenza di lista di attesa per RSA in gran parte della Regione segnala che la domanda è legata all’offerta e non al bisogno. Una volta saturata l’offerta, la domanda viene, evidentemente, avviata presso altri percorsi ritenuti assimilabili quand’anche gli standard assistenziali siano notevolmente differenti.

            3) La programmazione regionale è indifferente al dato delle liste. Le ritiene, anzi, non attendibili. Il Piano di fabbisogno aumenta l’offerta laddove è bassa o assente la richiesta e la diminuisce dove è più alta. In sostanza ritiene che ci sia un bisogno inespresso che non viene considerato, ma contestualmente  non sembra fare nulla per farlo emergere.

            4) L’assenza, da parte della Regione,  di adozione di strumenti e criteri  valutativi funzionali alla adeguatezza della risposta (criteri di inclusione/esclusione) e dunque all’appropriatezza dei percorsi, determina un'assoluta discrezionalità nella identificazione della risposta. Il dato riguardante le RSA è emblematico. La considerazione regionale che valuta che la lista di attesa in RSA nel distretto di Ancona sia in relazione alle alte richieste di post acuzie, conferma l’idea che questa struttura (a carattere estensivo) abbia la funzione di gestire questa fase della cura. Un ruolo cui non è deputata. Non dovrebbe invece sfuggire che proprio nel territorio del Distretto di Ancona vi è la più alta concentrazione di offerta privata di RSA, presso cui viene gestita soprattutto la cronicità. Con bisogni, valutati dalle UVI, evidentemente non compatibili con l’intensità assistenziale delle residenze protette.

I dati, resi disponibili, confermano l’urgenza di rendere il sistema trasparente, di determinare criteri di valutazione del bisogno e conseguente definizione del percorso, limitando una conseguente inaccettabile  discrezionalità che impedisce di mettere in relazione domanda e offerta. Ricordando, se ce ne fosse bisogno, che l’assistenza sociosanitaria  residenziale rivolta alle persone non autosufficienti, è un livello essenziale che deve essere assicurato e garantito, e non benevolmente elargito.          

Per approfondire

- Autorizzazioni, convenzioni, fabbisogno. Cronoprogramma regionale e prospettive 

- Interrogazioni su lista attesa residenze anziani e beneficiari Fondo solidarietà 

- Residenze protette anziani. Utenza, accesso, liste di attesa

- Continuità assistenziale, appropriatezza, offerta

- Criteri di accesso ai servizi sociosanitari. Garanzia dei diritti e appropriatezza degli interventi

- Aggiornata Guida ai diritti e alle prestazioni sanitarie e sociosanitarie 

- Residenze protette anziani. Della norma e della sua elusione

- Marche. Convenzioni 2017 e prestazioni aggiuntive a carico utenti nelle RP anziani AV1 Pesaro

- Servizi sociosanitari nelle Marche. Risposte a quesiti ricorrenti

- Il ridisegno dell'offerta dei servizi sociosanitari nelle Marche 

Tutte le  schede dell’ Osservatorio sulle politiche sociali nelle Marche del Gruppo Solidarietà

 

[1]              Ricordiamo che l’Istat stima in circa il 70% gli anziani non autosufficienti  ospiti di strutture assistenziali.


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